Tecnologie e gestione delle interferenze

Coordinazione digitale per una progettazione integrata e senza conflitti

La crescente complessità dei progetti edilizi contemporanei, caratterizzati dall’integrazione tra discipline diverse – architettura, strutture, impianti tecnologici e sistemi di sostenibilità – rende sempre più centrale il tema della gestione delle interferenze. In tale contesto, le tecnologie digitali avanzate rappresentano strumenti imprescindibili per coordinare flussi informativi, anticipare conflitti progettuali ed evitare errori costosi in fase di realizzazione.

Un approccio strutturato alla rilevazione e gestione delle interferenze consente non solo di prevenire problematiche tecniche, ma anche di ottimizzare i tempi, ridurre i costi e garantire standard elevati di qualità e sicurezza. È una fase strategica del detailed executive design, in cui la precisione degli elaborati deve tradursi in efficienza costruttiva e sostenibilità gestionale.

Cosa si intende per interferenze in edilizia

Le interferenze, spesso indicate con il termine inglese clash detection, sono sovrapposizioni o conflitti tra elementi progettuali appartenenti a discipline diverse. Alcuni esempi tipici sono:

  • Sovrapposizioni tra elementi strutturali e canalizzazioni impiantistiche.
  • Conflitti tra percorsi di tubazioni e spazi destinati ad altri impianti o finiture architettoniche.
  • Incompatibilità tra sistemi tecnologici e vincoli normativi o dimensionali.
  • Errata collocazione di elementi di sicurezza, come uscite di emergenza o dispositivi antincendio.

La loro gestione richiede strumenti di modellazione avanzata, metodologie collaborative e processi di verifica iterativa.

Fasi operative della gestione delle interferenze

1. Raccolta e coordinamento dei modelli disciplinari
  • Importazione dei modelli architettonici, strutturali e impiantistici in un ambiente comune di condivisione (CDE – Common Data Environment).
  • Applicazione di software dedicati per la clash detection geometrica e prestazionale.
  • Classificazione delle interferenze in base alla gravità (hard clash, soft clash, 4D clash).
  • Workshop multidisciplinari per condividere i risultati dell’analisi.
  • Definizione di strategie correttive condivise.
  • Aggiornamento dei modelli disciplinari con le correzioni proposte.
  • Nuova verifica per validare la rimozione delle interferenze.
  • Creazione di report dettagliati con indicazione delle interferenze risolte.
  • Archiviazione delle decisioni in piattaforme collaborative per garantire trasparenza.

Tecnologie a supporto della gestione delle interferenze

    1. Building Information Modeling (BIM)
  • Modellazione integrata: consente di rappresentare architettura, strutture e impianti in un unico modello digitale.
  • Clash detection automatizzata: algoritmi che individuano in tempo reale le sovrapposizioni.
  • Simulazioni 4D e 5D: permettono di analizzare interferenze anche in relazione a tempi e costi di realizzazione.
    1. Realtà virtuale e aumentata (VR/AR)
  • Visualizzazione immersiva dei modelli per identificare interferenze che non emergono da una lettura bidimensionale.
  • Possibilità di simulare scenari di cantiere e validare soluzioni con gli operatori.
    1. Digital Twin
  • Replica digitale dinamica dell’opera, aggiornata in tempo reale con dati di progetto e sensori.
  • Utilizzo per verificare interferenze anche in fase di gestione e manutenzione.
    1. Simulazioni computazionali
  • Software per analisi termoigrometriche, acustiche e fluidodinamiche che evidenziano conflitti prestazionali.
  • Calcoli parametrici che anticipano la compatibilità tra diversi sistemi tecnologici.

Tipologie di interferenze rilevanti

  • Hard clash: conflitti fisici tra oggetti (ad esempio un pilastro che attraversa un condotto).
  • Soft clash: violazioni di vincoli di spazio, come aree di manutenzione non rispettate.
  • Workflow clash: conflitti legati alla sequenza delle attività di cantiere.
  • Normative clash: non conformità a regolamenti tecnici, antincendio o di accessibilità.

Benefici della gestione delle interferenze

  1. Riduzione dei costi di costruzione
    • Risoluzione delle problematiche in fase progettuale, evitando varianti in corso d’opera.
  2. Ottimizzazione dei tempi
    • Prevenzione di blocchi e ritardi in cantiere.
    • Sequenze operative più fluide grazie a modelli corretti.
  3. Miglioramento della qualità
    • Standard più elevati di precisione esecutiva.
    • Riduzione degli errori e maggiore affidabilità del costruito.
  4. Sicurezza
    • Eliminazione di conflitti che potrebbero compromettere percorsi di evacuazione o sistemi di protezione.
  5. Sostenibilità
    • Minore spreco di materiali ed energie grazie a una progettazione più accurata.
    • Integrazione di soluzioni impiantistiche e strutturali orientate all’efficienza energetica.

Criticità e sfide

  • Gestione dei dati complessi: l’elevata quantità di informazioni richiede infrastrutture digitali adeguate.
  • Interoperabilità dei software: necessità di formati comuni (IFC, COBie) per garantire la compatibilità.
  • Formazione professionale: servono competenze multidisciplinari e digitali per gestire processi complessi.
  • Cultura collaborativa: superare logiche settoriali a favore di approcci integrati.

Integrazione nel ciclo edilizio

La gestione delle interferenze deve essere prevista e strutturata in ogni fase del progetto:

  • Progettazione: clash detection e correzioni nei modelli BIM.
  • Costruzione: simulazioni 4D per verificare interferenze temporali e logistiche.
  • Gestione: digital twin per monitorare e prevenire conflitti impiantistici durante l’uso dell’edificio.

Le tecnologie e la gestione delle interferenze rappresentano un pilastro fondamentale del detailed executive design. Attraverso l’impiego di strumenti digitali avanzati e processi collaborativi, è possibile anticipare criticità, ridurre rischi e garantire qualità e sostenibilità.

In un settore caratterizzato da elevata complessità tecnica e normativa, investire nella gestione strutturata delle interferenze significa migliorare l’efficienza operativa, contenere costi e tempi, e assicurare la realizzazione di opere coerenti con le aspettative progettuali e con le esigenze della collettività.

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