Monitoraggio dei progressi

Controllo delle variabili per una gestione proattiva dell'intervento edilizio

Nel settore delle costruzioni, la complessità dei processi, l’elevato numero di attori coinvolti e la molteplicità delle variabili in gioco rendono indispensabile un’attività sistematica di monitoraggio dei progressi. Tale pratica non si limita a un controllo occasionale dello stato di avanzamento lavori, ma costituisce un processo strutturato e continuo che permette di verificare l’allineamento dell’opera con quanto previsto in fase progettuale e contrattuale.

Il monitoraggio consente di ridurre rischi, prevenire ritardi e gestire eventuali criticità prima che si trasformino in problemi strutturali o economici. È inoltre una leva strategica per garantire trasparenza, qualità e sostenibilità, offrendo al contempo dati oggettivi per supportare le decisioni.

Obiettivi del monitoraggio dei progressi

1. Controllo dell'avanzamento lavori
  • Verificare che le attività siano eseguite in conformità al cronoprogramma.
  • Analizzare eventuali scostamenti tra tempi pianificati e tempi effettivi.
  • Monitorare i costi sostenuti in rapporto al budget.
  • Applicare metodologie di controllo integrato come l’Earned Value Management (EVM).
  • Assicurare che i materiali e le lavorazioni rispettino le specifiche di progetto.
  • Effettuare test e controlli in situ per validare la conformità agli standard.
  • Monitorare il rispetto delle misure di sicurezza in cantiere.
  • Controllare l’impatto ambientale delle lavorazioni e l’uso efficiente delle risorse.
  • Fornire report chiari e periodici a committenti e stakeholder.
  • Creare un archivio documentale utile per collaudi e gestione futura dell’opera.

Parametri e indicatori di monitoraggio

Il monitoraggio efficace si basa sulla definizione di Key Performance Indicators (KPI), quali:

  • Avanzamento percentuale delle attività.
  • Scostamento tra costi previsti e costi sostenuti.
  • Indici di produttività delle maestranze.
  • Tempi medi di approvvigionamento dei materiali.
  • Numero di non conformità rilevate e corrette.
  • Frequenza degli infortuni e indicatori di sicurezza.
  • Performance energetiche e ambientali rispetto agli obiettivi di progetto.

Metodologie di monitoraggio

  1. Metodi tradizionali
    • Rapporti periodici redatti dalla direzione lavori.
    • Verbali di sopralluogo e di riunione di cantiere.
    • Diagrammi di Gantt aggiornati manualmente.
  2. Metodologie avanzate
    • Earned Value Management (EVM): correlazione tra tempi, costi e avanzamento per valutare l’efficienza complessiva.
    • Last Planner System (LPS): metodo lean construction per migliorare la pianificazione operativa e ridurre gli sprechi.
  3. Strumenti digitali
    • Building Information Modeling (BIM 4D e 5D): simulazione dinamica dell’avanzamento lavori integrata con costi e tempi.
    • Piattaforme collaborative di project management: dashboard digitali per il monitoraggio in tempo reale.
    • Tecnologie IoT e sensori: raccolta automatizzata di dati su parametri strutturali, ambientali e di sicurezza.
    • Droni e laser scanner: rilievi ad alta precisione per verificare la corrispondenza delle opere realizzate al progetto.

Fasi operative del monitoraggio

  1. Definizione del piano di monitoraggio
    • Individuazione delle attività critiche da controllare.
    • Definizione degli indicatori e delle frequenze di rilevazione.
  2. Raccolta dati
    • Acquisizione di informazioni tramite sopralluoghi, sensori e strumenti digitali.
    • Aggiornamento continuo dei database di progetto.
  3. Analisi e confronto
    • Valutazione degli scostamenti rispetto ai valori pianificati.
    • Identificazione delle cause di eventuali ritardi o costi extra.
  4. Azioni correttive
    • Pianificazione di interventi di recupero.
    • Ridefinizione di risorse e attività in base agli scenari aggiornati.
  5. Reportistica e comunicazione
    • Redazione di report periodici strutturati e condivisi con tutti gli stakeholder.
    • Utilizzo di dashboard digitali per visualizzare in tempo reale l’andamento del progetto.

Benefici del monitoraggio dei progressi

  1. Riduzione dei rischi
    • Possibilità di intercettare tempestivamente criticità tecniche, economiche o organizzative.
  2. Efficienza economica
    • Controllo puntuale dei costi e maggiore prevedibilità della spesa.
  3. Qualità e sicurezza
    • Maggiore garanzia di conformità alle specifiche tecniche e agli standard di sicurezza.
  4. Sostenibilità
    • Monitoraggio dei consumi energetici e delle emissioni durante il cantiere.
    • Migliore gestione dei materiali e riduzione degli sprechi.
  5. Trasparenza e governance
    • Decisioni basate su dati oggettivi e aggiornati.
    • Maggiore fiducia da parte del committente e degli enti di controllo.

Monitoraggio come processo continuo

Il monitoraggio dei progressi non deve essere inteso come un’attività accessoria, ma come un processo continuo che accompagna tutte le fasi del cantiere. Dal getto delle fondazioni fino al collaudo finale, il controllo sistematico consente di mantenere il progetto sotto costante sorveglianza, migliorando l’efficacia complessiva del processo costruttivo. Inoltre, i dati raccolti diventano preziosi anche per la fase gestionale dell’opera, alimentando sistemi di facility management e manutenzione predittiva.

Il monitoraggio dei progressi è un pilastro del project management in edilizia. Attraverso strumenti tradizionali e digitali, metodologie avanzate e indicatori oggettivi, è possibile governare la complessità dei cantieri, garantire qualità, sicurezza e sostenibilità, e rispettare tempi e costi pianificati.

In un settore sempre più competitivo e orientato alla trasparenza, il monitoraggio diventa non solo una pratica operativa, ma una vera e propria strategia di governance: un investimento per ridurre i rischi, migliorare le performance e valorizzare l’opera lungo il suo intero ciclo di vita.

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