Villa Cristina, edificio di pregio risalente al XIV-XV secolo situato in via Santa Marta a Firenze, rappresenta un bene storico e architettonico di straordinario valore. Nel tempo ha assunto diverse funzioni: ampliata nel 1938 per ospitare il Seminario dell’Arcidiocesi fiorentina e divenuta nel 1973 sede della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze, oggi è tutelata dal D.Lgs 42/2004 come bene culturale e paesaggistico.
Obiettivi del progetto
Il progetto, frutto del cofinanziamento del Ministero dell’Università e della Ricerca di cui al D.M. 1274 del 10/12/2021 nel quadro dei “Programmi di intervento, ammodernamento strutturale e tecnologico presentati dalle Istituzioni universitarie statali”, ha lo scopo di riqualificare il complesso di Santa Marta.
Nello specifico, l’intento è quello di restituire all’edificio la sua identità originaria, valorizzandone i caratteri storici e migliorandone le prestazioni in chiave contemporanea.
Interventi architettonici
- Restauro dei prospetti: l’edificio, attualmente interessato da fenomeni di degrado superficiale e profondo, è stato oggetto di un’attenta analisi materica e mappatura del degrado. Le operazioni previste comprendono la pulitura, il consolidamento e la reintegrazione delle superfici lapidee e intonacate, utilizzando tecniche compatibili e materiali coerenti con quelli originali.
- Rinnovo degli infissi: è prevista la sostituzione della quasi totalità degli infissi esistenti con nuovi serramenti ad alte prestazioni termoacustiche, dotati di vetrocamera e sistemi di tenuta avanzati, nel rispetto delle normative tecniche vigenti in materia di efficienza energetica e comfort abitativo.
Interventi strutturali






Dal punto di vista strutturale, il progetto prevede l’analisi, la progettazione e la verifica di una platea di fondazione in calcestruzzo armato e dei muri perimetrali contro terra, oltre alla progettazione e verifica della barriera perimetrale destinata alla protezione della centrale frigorifera.
La platea avrò lo scopo di sostenere le macchine frigorifere previste a servizio del sistema di climatizzazione estiva, garantendo la necessaria rigidezza e capacità portante.
La barriere perimetrale, progettata in acciaio corten S355, assolve una triplice funzione: schermatura acustica, mitigazione visiva e protezione fisica delle apparecchiature impiantistiche.
Il progetto è stato sviluppato con particolare attenzione all’assenza di interferenze con le strutture portanti esistenti, garantendo la piena integrità strutturale dell’edificio universitario e la reversibilità delle opere nel tempo.
Interventi impiantistici
La realizzazione di una centrale frigorifera permetterà la dismissione dei numerosi split esistenti, le cui unità esterne incidono negativamente sull’aspetto architettonico dei prospetti.
La rimozione di tali elementi comporterà quindi un miglioramento sia estetico che energetico, riducendo i consumi complessivi e semplificando la gestione degli impianti.
Il progetto prevede l’inserimento di tre unità a pompa di calore reversibile aria-acqua da 600 kWf ciascuna, destinate a servire l’intero complesso edilizio per garantire prestazioni elevate, efficienza stagionale e ridotti livelli di rumorosità nel rispetto delle normative vigenti in matria di sostenibilità e contenimento energetico.

Parallelamente, è stato sviluppato lo studio di ampliamento delle reti elettriche di distribuzione, finalizzato all’alimentazione dei nuovi gruppi frigoriferi e delle pompe di mandata e ritorno associate.








