Gestione unica della fase realizzativa dell’opera

Un modello integrato per il coordinamento tecnico, operativo, gestionale

Nel panorama edilizio contemporaneo, caratterizzato da crescente complessità tecnica, molteplicità di attori coinvolti e vincoli sempre più stringenti in termini di tempi, costi e qualità, la gestione unica della fase realizzativa dell’opera rappresenta un approccio strategico. Centralizzare la responsabilità di coordinare le attività costruttive, i fornitori e i subappaltatori significa non solo ottimizzare i processi, ma anche ridurre rischi, garantire trasparenza e creare un flusso operativo coerente e controllato.

Questo modello organizzativo si inserisce nell’ottica del general contractor, in cui un unico soggetto assume il ruolo di riferimento principale per il committente e per l’intera filiera produttiva. L’unicità di gestione consente di armonizzare la fase realizzativa con quella progettuale, traducendo il progetto esecutivo in cantiere attraverso strumenti di pianificazione avanzata, protocolli di controllo qualità e metodologie di project management.

Caratteristiche della gestione unica

  1. Centralizzazione delle responsabilità
    • Un unico referente gestisce il processo, eliminando frammentazioni e conflitti decisionali.
    • Il committente si interfaccia con un solo interlocutore, semplificando le comunicazioni.
  2. Coordinamento integrato
    • Sinergia tra imprese esecutrici, subappaltatori e fornitori.
    • Riduzione delle interferenze operative attraverso la programmazione sequenziale e parallela delle attività.
  3. Ottimizzazione delle risorse
    • Assegnazione razionale di manodopera, macchinari e materiali.
    • Minimizzazione di sprechi e sovrapposizioni.
  4. Controllo in tempo reale
    • Monitoraggio costante dei tempi, dei costi e della qualità.
    • Implementazione di sistemi digitali di reporting e di tracciamento avanzato.

Strumenti operativi della gestione unica

1. Pianificazione integrata
  • Utilizzo di cronoprogrammi dettagliati basati su WBS (Work Breakdown Structure) e metodi CPM (Critical Path Method).
  • Integrazione con modelli BIM 4D per la simulazione delle sequenze temporali.
  • Definizione chiara delle priorità operative.
  • Riunioni di coordinamento periodiche con imprese e subappaltatori.
  • Gestione delle interferenze attraverso sistemi di clash detection.
  • Applicazione di procedure QC (Quality Control) e QA (Quality Assurance).
  • Test e collaudi intermedi per garantire conformità normativa e progettuale.
  • Certificazione dei materiali e delle lavorazioni secondo standard UNI, EN e ISO.
  • Implementazione di metodologie di Earned Value Management (EVM) per correlare tempi, costi e avanzamento lavori.
  • Controllo degli stati di avanzamento (SAL) e dei flussi di pagamento.
  • Coordinamento delle misure previste nei piani di sicurezza (PSC).
  • Controllo quotidiano delle condizioni operative e formazione del personale.

Tecnologie a supporto

  • BIM (Building Information Modeling): piattaforma digitale multidisciplinare per integrare progetto e costruzione.
  • Digital Twin: replica virtuale dell’opera che consente simulazioni e monitoraggi dinamici.
  • Software di project management: Primavera P6, MS Project, Synchro per pianificazione e controllo.
  • IoT e sensori di cantiere: rilevazione in tempo reale di parametri ambientali e di avanzamento lavori.
  • Droni e laser scanner: rilievi rapidi per verificare conformità delle lavorazioni rispetto al progetto.

Benefici della gestione unica della fase realizzativa

1. Efficienza temporale
  • Riduzione dei ritardi grazie a una visione centralizzata delle attività.
  • Maggiore capacità di reazione a imprevisti e varianti.
  • Preventivazione accurata e gestione dinamica delle risorse economiche.
  • Minore rischio di extra-costi non pianificati.
  • Uniformità delle lavorazioni grazie a protocolli condivisi.
  • Migliore conformità ai requisiti prestazionali.
  • Monitoraggio costante delle criticità operative.
  • Minore probabilità di contenziosi contrattuali.
  • Gestione razionale delle risorse riduce l’impatto ambientale.
  • Maggiore attenzione alla sicurezza dei lavoratori e al benessere complessivo del cantiere.

Criticità e sfide

  • Complessità gestionale: il coordinamento centralizzato richiede competenze trasversali elevate.
  • Dipendenza da un unico soggetto: eventuali inefficienze possono ripercuotersi su tutto il processo.
  • Resistenza culturale: difficoltà nell’adozione di metodologie digitali e collaborative da parte di alcune imprese.
  • Aggiornamento continuo: la gestione unica deve adattarsi a normative, tecnologie e metodologie in costante evoluzione.

Integrazione con il ciclo edilizio

La gestione unica della fase realizzativa non si limita alla costruzione, ma si integra lungo tutto il ciclo di vita del progetto:

  • Progettazione: raccordo tra progettisti e imprese per garantire fattibilità e coerenza.
  • Esecuzione: applicazione delle metodologie di coordinamento, controllo e monitoraggio.
  • Collaudo: validazione della conformità esecutiva e delle prestazioni.
  • Gestione post-costruzione: trasferimento delle informazioni al facility management per la manutenzione programmata.

La gestione unica della fase realizzativa dell’opera è un modello organizzativo capace di garantire efficienza, qualità e sostenibilità nei progetti edilizi complessi. Attraverso la centralizzazione delle responsabilità, l’uso di strumenti digitali e l’adozione di metodologie di project management avanzate, è possibile ridurre i rischi, migliorare la trasparenza e massimizzare il valore generato dall’intero processo costruttivo.

In un settore in cui la puntualità, la precisione e la sicurezza rappresentano fattori decisivi, la gestione unica diventa la chiave per trasformare la complessità del cantiere in un processo ordinato, tracciabile e orientato al risultato.

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