La manutenzione di un’opera edilizia non rappresenta soltanto un’attività di conservazione, ma un processo strategico per garantire sicurezza, efficienza e sostenibilità lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio. Tradizionalmente, si è fatto ricorso a strategie di manutenzione correttiva (intervento dopo il guasto) o preventiva programmata (interventi periodici). Tuttavia, questi approcci presentano limiti significativi: il primo espone a rischi e costi imprevisti, il secondo può comportare sprechi di risorse e interventi non necessari.
La manutenzione predittiva, resa possibile dall’ingegneria digitale e dall’integrazione di tecnologie emergenti come sensori IoT, intelligenza artificiale e digital twin, rappresenta oggi un’evoluzione fondamentale. Essa consente di prevedere con anticipo l’insorgere di guasti o degradi, basandosi sull’analisi continua dei dati reali, e di intervenire solo quando effettivamente necessario. In questo modo, si ottiene un bilanciamento ottimale tra costi, efficienza e sicurezza, migliorando al contempo la sostenibilità delle operazioni di gestione.



La manutenzione predittiva si colloca in una visione più ampia di life cycle management:


La manutenzione predittiva rappresenta una delle applicazioni più avanzate e strategiche dell’ingegneria digitale in edilizia. Basata su un approccio data-driven e proattivo, essa consente di trasformare radicalmente la gestione delle opere, garantendo maggiore sicurezza, efficienza e sostenibilità.
Grazie all’integrazione di sensori IoT, algoritmi di intelligenza artificiale e digital twin, gli edifici diventano organismi intelligenti, capaci di autodiagnosticarsi e di comunicare le proprie esigenze manutentive.
In definitiva, l’adozione della manutenzione predittiva non è solo un’opportunità per ridurre costi e rischi, ma un passo fondamentale per realizzare un’edilizia resiliente, digitale e orientata al futuro.