Nel settore delle costruzioni, caratterizzato da progetti complessi, risorse elevate e tempi spesso stringenti, il controllo dei costi rappresenta uno degli strumenti più strategici per garantire la sostenibilità economica e l’efficienza gestionale di un’opera. Non si tratta di un’attività accessoria, ma di un processo integrato e continuo che accompagna tutte le fasi del ciclo edilizio: dalla progettazione preliminare fino al collaudo e alla gestione successiva dell’edificio.
Il controllo dei costi non è solo monitoraggio delle spese sostenute: implica la previsione, la pianificazione e il confronto tra i valori stimati e quelli effettivi, permettendo di anticipare criticità, prevenire extracosti e ottimizzare l’impiego delle risorse. La sua importanza cresce ulteriormente in un contesto in cui i margini di errore si riducono a causa della crescente competizione, della variabilità dei prezzi delle materie prime e della necessità di rispettare vincoli normativi e di sostenibilità.




Il controllo costi è strettamente legato a:
Esso rappresenta uno strumento imprescindibile per governare la complessità dei progetti edilizi. Non si limita a una verifica contabile, ma rappresenta un processo strategico che integra pianificazione, monitoraggio e gestione delle risorse.
Attraverso metodologie consolidate come l’EVM, strumenti digitali avanzati come il BIM 5D e approcci innovativi come il Life Cycle Costing, è possibile trasformare il controllo costi in un elemento di valore aggiunto, capace di garantire non solo il rispetto dei limiti economici, ma anche la qualità, la sostenibilità e la competitività dell’opera.
In definitiva, il controllo costi in edilizia non è un’attività di sorveglianza passiva, ma una leva di governance per trasformare i progetti in opere efficienti, durature e coerenti con gli obiettivi del committente e della collettività.