Nel settore delle costruzioni, la complessità dei processi, l’elevato numero di attori coinvolti e la molteplicità delle variabili in gioco rendono indispensabile un’attività sistematica di monitoraggio dei progressi. Tale pratica non si limita a un controllo occasionale dello stato di avanzamento lavori, ma costituisce un processo strutturato e continuo che permette di verificare l’allineamento dell’opera con quanto previsto in fase progettuale e contrattuale.
Il monitoraggio consente di ridurre rischi, prevenire ritardi e gestire eventuali criticità prima che si trasformino in problemi strutturali o economici. È inoltre una leva strategica per garantire trasparenza, qualità e sostenibilità, offrendo al contempo dati oggettivi per supportare le decisioni.

Il monitoraggio efficace si basa sulla definizione di Key Performance Indicators (KPI), quali:




Il monitoraggio dei progressi non deve essere inteso come un’attività accessoria, ma come un processo continuo che accompagna tutte le fasi del cantiere. Dal getto delle fondazioni fino al collaudo finale, il controllo sistematico consente di mantenere il progetto sotto costante sorveglianza, migliorando l’efficacia complessiva del processo costruttivo. Inoltre, i dati raccolti diventano preziosi anche per la fase gestionale dell’opera, alimentando sistemi di facility management e manutenzione predittiva.


Il monitoraggio dei progressi è un pilastro del project management in edilizia. Attraverso strumenti tradizionali e digitali, metodologie avanzate e indicatori oggettivi, è possibile governare la complessità dei cantieri, garantire qualità, sicurezza e sostenibilità, e rispettare tempi e costi pianificati.
In un settore sempre più competitivo e orientato alla trasparenza, il monitoraggio diventa non solo una pratica operativa, ma una vera e propria strategia di governance: un investimento per ridurre i rischi, migliorare le performance e valorizzare l’opera lungo il suo intero ciclo di vita.