La crescente complessità dei progetti edilizi contemporanei, caratterizzati dall’integrazione tra discipline diverse – architettura, strutture, impianti tecnologici e sistemi di sostenibilità – rende sempre più centrale il tema della gestione delle interferenze. In tale contesto, le tecnologie digitali avanzate rappresentano strumenti imprescindibili per coordinare flussi informativi, anticipare conflitti progettuali ed evitare errori costosi in fase di realizzazione.
Un approccio strutturato alla rilevazione e gestione delle interferenze consente non solo di prevenire problematiche tecniche, ma anche di ottimizzare i tempi, ridurre i costi e garantire standard elevati di qualità e sicurezza. È una fase strategica del detailed executive design, in cui la precisione degli elaborati deve tradursi in efficienza costruttiva e sostenibilità gestionale.

Le interferenze, spesso indicate con il termine inglese clash detection, sono sovrapposizioni o conflitti tra elementi progettuali appartenenti a discipline diverse. Alcuni esempi tipici sono:
La loro gestione richiede strumenti di modellazione avanzata, metodologie collaborative e processi di verifica iterativa.




La gestione delle interferenze deve essere prevista e strutturata in ogni fase del progetto:


Le tecnologie e la gestione delle interferenze rappresentano un pilastro fondamentale del detailed executive design. Attraverso l’impiego di strumenti digitali avanzati e processi collaborativi, è possibile anticipare criticità, ridurre rischi e garantire qualità e sostenibilità.
In un settore caratterizzato da elevata complessità tecnica e normativa, investire nella gestione strutturata delle interferenze significa migliorare l’efficienza operativa, contenere costi e tempi, e assicurare la realizzazione di opere coerenti con le aspettative progettuali e con le esigenze della collettività.